Istituto Professionale Arti Ausiliarie delle Professioni Sanitarie Ottico

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Roberta Aggiornato il

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ottico
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Quella dell’Ottico è una professione che si può svolgere dopo apposita abilitazione previo ovviamente il conseguimento del titolo di Studio. Scopri come ottenere il Diploma Online e organizza al meglio il tuo studio grazie ai nostri tutor personali.

Tra gli istituti professionali in Italia, rimodulati dalla Riforma Gelmini, che non solo preparano gli studenti ad affrontare arti, mestieri e professioni strategiche, ma che hanno altissime percentuali di occupati nel post diploma, dopo aver visto come si preparano gli artigiani del Made in Italy del domani, i professionisti dell’enogastronomia e ospitalità alberghiera, dell’agricoltura e dello sviluppo rurale, della manutenzione ed assistenza tecnica, della gestione delle acque e del risanamento ambientale, del settore ittico, dei servizi culturali e dello spettacolo e i futuri odontotecnici, esaminiamo un altro indirizzo per chi vuole effettuare una professione sanitaria, cioè l’ottico.

E’ la scelta ideale per chi come te è affascinato dalla realizzazione di lenti e al loro montaggio, ha una buona manualità con i piccoli oggetti e vuole imparare ad usare strumenti tecnici e di precisione, ma allo stesso tempo vuole stare a contatto con il pubblico. Se vuoi aiutare le persone a vedere meglio, se sogni di aprire un centro ottico tutto tuo o vuoi raccogliere l’eredità di un’attività di famiglia o vuoi collaborare con i molti oculisti presenti sul territorio italiano o internazionale, questo indirizzo di studio fa al caso tuo. E’ inoltre un settore che non conosce crisi, con circa 1500 assunzioni all’anno come dipendenti e moltissimi liberi professionisti ed imprenditori del settore.

Indice dei contenuti

Che differenza c’è tra l’ottico e l’oculista/oftalmologo?

E’ una domanda che ti sentirai fare spesso perciò eccoti la risposta:l’oculista  è un professionista sanitario, laureato in Medicina e Chirurgia che si è poi specializzato nel post laurea in Oculistica ed Oftalmologia, che può prescrivere farmaci , consigliare lenti correttive graduate o indicare un trattamento di chirurgia refrattiva o intraoculare. L’ottico invece non può prescrivere né farmaci né trattamenti chirurgici, altrimenti corre il rischio di subire pesanti sanzioni civili e penali, ma solo costruire gli appositi occhiali da vista su indicazione del medico. Perciò mentre oculista ed oftalmologo sono sinonimi ed indicano il medico della vista, l’ottico è il tecnico che si preoccupa di realizzare su indicazioni del medico i più adatti dispositivi di visione.

Che differenza c’è tra l’ottico e l’ ortottista?

E’ un’altra domanda che ti potranno fare spesso, ed anche qui la risposta riguarda la formazione diversa: l’ortottista è un professionista sanitario con laurea triennale in Ortottica ed assistenza oftalmologica ed è un professionista sanitario che si occupa di prevenire, valutare e riabilitare i disturbi dei movimenti oculari e della visione, come lo strabismo o l’occhio pigro, mentre l’ottico non può occuparsi di riabilitazione.

Quanto dura e a cosa serve un Istituto professionale arti ausiliarie delle professioni sanitarie per ottici?

Ci si può accedere dopo aver superato l’esame di terza media; questo istituto, così come tutti gli altri professionali, liceali e tecnici italiani, assolve l’obbligo dell’istruzione scolastica italiana e dura cinque anni, che si articola in un biennio più un triennio, per un monte di ore di circa 1.056 annue.

Gli ottici che formerà questo indirizzo di studio saranno formati nell’assemblaggio degli ausili ottici, nella progettazione degli apparati ottici, nelle tecniche per la misurazione ottica e l’uso di apparecchiature di laboratorio, oltre che sulle norme regolamentanti le discipline per la sicurezza e l’ambiente in un laboratorio di occhialeria, incluso il saper compilare e firmare il certificato di conformità degli ausili ottici nel rispetto della prescrizione oftalmica e delle norme vigenti . Ciò li renderà capaci di realizzare e curare la manutenzione di dispositivi ottici con funzione estetica, correttiva, integrativa e sostituiva, leggere ed interpretare una prescrizione medica oculistica, usare e mantenere al meglio le apparecchiature per analisi ottiche delle lenti e del loro assemblaggio; infine gli ottici sapranno assistere al meglio i clienti nella scelta delle lenti più adatte ad ogni loro esigenza, relazionarsi con la clientela e sapere progettare campagne di commercializzazione ad hoc dei prodotti ottici.

Sbocchi professionali

In quanto titolo di studio professionale finito, l’Ottico può iniziare a lavorare da subito dopo il diploma, poiché non occorre frequentare altri corsi, avendo vari sbocchi lavorativi: aprendo un proprio centro ottico o andando a lavorare presso un centro ottico o lavorando nei settori della contattologia e dell’optometria. Un altro possibile percorso con il solo diploma è intraprendere l’attività di ricerca e sviluppo o controllo qualità presso aziende o gruppi che progettano e producono dispositivi oftalmici e strumentazione ottica.

Non bisogna dimenticare che le aziende che si occupano di montaggio e di produzione di lenti richiedono molto spesso l’assunzione di dipendenti diplomati per fronteggiare la richiesta di ottici i quali, dovendo condurre anche la vendita al dettaglio, non sempre si aggiornano in modo sufficiente sulle novità dei prodotti. Ci si può inoltre candidare per tutte le figure commerciali del settore come Agente o Venditore del settore Occhialeria.

Tuttavia se vuole il suo titolo di studio gli permette l’accesso all’università, dove avrà sicuramente un percorso più semplice per quelle lauree che sono il naturale prosieguo di quanto studiato, come la laurea Triennale in Ortottica ed assistenza oftalmologica (il cui conseguimento permette di poter lavorare anche sui disturbi della visione), la laurea Magistrale in Scienze delle professioni Sanitarie o la laurea in Medicina e Chirurgia con conseguente specializzazione in Oculistica ed Oftalmologia (quest’ultimo percorso però è il più lungo dato che implica fra laurea e specializzazione un’altra decina di anni di studio ulteriori).

In più, ti potrai candidare già dal giorno dopo il conseguimento del diploma per lavorare a scuola come personale ATA per la per posizioni di di assistente amministrativo (AA) per il quale basta avere conseguito un diploma di maturità che permetta l’accesso all’università , di collaboratore scolastico (CS) per il quale basta avere degli attestati e/o diplomi di qualifica professionale triennali e come assistente tecnico (AT) per i laboratori ottici che vanno sotto il codice di RRAF.

Stipendio e guadagni dell’Ottico

I guadagni dell’ottico dipendono da molti fattori, come ad esempio se lavora come libero professionista, come agente o dipendente. Nel primo caso, i guadagni dei liberi professionisti che hanno spese costanti di mantenimento di un proprio centro ottico, possono essere estremamente variabili, dato che dipende anche dalla capacità del professionista creare una rete di clienti ed ottici che ricorrano a lui, fronteggiare le spese vive e di manutenzione e altro. Anche come agente o venditore i guadagni sono molto dipendenti dal giro di affari che il professionista saprà mettere in piedi.

Dati più certi si possono dare invece per gli ottici dipendenti. Secondo il Contratto Collettivo Nazionale (CCNL), lo stipendio base mensile è circa 1.370 euro al mese,oscillando dai circa 1000 euro al mese per un ottico con meno di 3 anni di esperienza, 1200 euro al mese circa per chi ha meno di 10 anni di esperienza, 1650 euro al mese circa per chi ha più di 10 anni di esperienza, per arrivare a circa 1900 euro al mese per ottici a fine carriera lavorativa.

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