Istituto Professionale Servizi Culturali e dello Spettacolo

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Roberta Aggiornato il

3 minuti di lettura | 943 Visite

Istituto professionale servizi culturali e dello spettacolo
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Continua la nostra panoramica sugli undici indirizzi di studio degli istituti professionali in Italia, rimodulati dalla Riforma Gelmini per preparare gli studenti ad affrontare arti, mestieri e professioni strategiche; così dopo aver visto come si preparano i futuri professionisti della manutenzione ed assistenza tecnica, della gestione delle acque e del risanamento ambientale, del settore ittico e gli artigiani del Made in Italy del domani scopriamo in cosa consiste l’istituto professionale in servizi culturali e dello spettacolo.

Perchè Prendere il Diploma Servizi Culturali e Dello Spettacolo ?

Se vuoi inserirti da subito nel mondo del lavoro, sei interessato alla pianificazione di attività culturali nel settore artistico-musicale, come mostre, performance e alla comunicazione multimediale e alle tecnologie specifiche per elaborare suoni e immagini usate nel cinema, nella fotografia e nella televisione, questo indirizzo fa al caso tuo; ti offrirà infatti la preparazione ottimale per lavorare nelle produzioni multimediali, audiovisive e cinematografiche non solo locali ma anche nazionali ed internazionali.

Quanto dura un Istituto professionale servizi culturali e dello spettacolo?

Come un qualsiasi altro percorso tecnico o liceale, assolve l’obbligo dell’istruzione scolastica italiana, è quindi dura cinque anni e ci si può iscrivere dopo aver ottenuto la licenza media; tuttavia occorre precisare che questo istituto, così come tutti gli istituti professionali, consente di conseguire una qualifica professionale valida già alla fine dei primi tre anni di studio; tuttavia ti consigliamo comunque di proseguire anche per gli ultimi due anni , che non solo ti permetteranno di avere un diploma finito ma anche di conseguire una migliore formazione tecnica riferita alle filiere produttive e/o di servizio.

Inoltre i percorsi di studio potranno essere personalizzati dalle scuole e costruiti in base alle effettive esigenze del territorio, perciò potrai trovare delle variazioni da una regione all’altra o da una provincia all’altra, dato che le scuole devono consentire un collegamento diretto l’indirizzo di studio scelto e il mondo del lavoro offrendoti concrete prospettive di occupazione da subito.

Cosa si studia in un Istituto professionale servizi culturali e dello spettacolo?

Oltre alle materie comuni a tutte le scuole superiori per l’intero quinquennio (Italiano, Storia e Geografia, Inglese, Matematica, Scienze Motorie e Sportive e Religione) e Laboratori tecnologici ed esercitazioni, nel primo biennio si studiano anche Diritto, Scienze integrate, Informatica, Tecniche e tecnologie della comunicazione visiva, Linguaggi fotografici e dell’audiovisivo.

Nel triennio si studiano materie specifiche di indirizzo come Tecnologie della fotografia e degli audiovisivi, Progettazione e realizzazione del prodotto fotografico e audiovisivo, Storia delle arti visive, Linguaggi e tecniche della fotografia e dell’audiovisivo.

Sbocchi professionali e non di un Istituto professionale servizi culturali e dello spettacolo

Con il conseguimento del diploma, potrai lavorare nel settore dell’ “impresa culturale creativa” ossia tutto ciò che riguarda l’intrattenimento e la fruizione di contenuti culturali attraverso i canali tecnologici (media digitali, radiofonia, televisore) ma anche con la fruizione tradizionale dal vivo (mostre, musei, visite ai monumenti, spettacoli teatrali, di danza o musicali).

Perciò potrai candidarti per tutte le posizioni di lavoro riguardanti le produzioni e realizzazioni di spettacoli dal vivo, teatrali e musicali, la produzione web, inclusi contenuti audiovisivi per siti e social, le attività di fruizione, gestione, catalogazione e conservazione di materiali audiovisivi musealizzati, l’ideazione e la costruzione di percorsi di visite guidate ai musei e alle mostre con l’uso di strumenti digitali, e per i ruoli di tecnico degli effetti speciali, tecnico e operatore  luci, tecnico del suono, scenotecnico, organizzatore di festival e rassegne (cinematografiche, teatrali, coreutiche).operatore audio, operatore video, assistente di produzione, operatore luci, operatore audio, operatore video, assistente di produzione.

Ma non solo: se vorrai potrai proseguire i tuoi studi nell’istruzione tecnica superiore con i corsi I.F.T.S. e I.T.S (Istituti Tecnici Superiori dell’Ambito “tecnologie innovative per i beni e le attività culturali o Tecnologie della informazione e della comunicazione) e potrai iscriverti all’università, affrontando più agevolmente le facoltà in ambito culturale e dello spettacolo, che sono un prosieguo naturale di quanto studiato al quinquennio, come Ingegneria delle Tecnologie della Comunicazione e dell’Informazione, Produzione audiovisiva – Multimediale, Storia dell’arte, Scienze dello spettacolo e produzione multimediale, ma anche Economia e Marketing, per imparare a valutare e gestire costi, spese e ricavi delle diverse fasi di produzione di prodotti destinati all’entertainment

In più, ti potrai candidare già dal giorno dopo il conseguimento del diploma per lavorare a scuola come personale ATA per la per posizioni di collaboratore scolastico (CS) (per il quale basta avere degli attestati e/o diplomi di qualifica professionale triennali) e di assistente amministrativo (AA) per il quale occorre avere conseguito un diploma di maturità che permetta l’accesso all’università.

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