Insegnare nel 2026 in Italia: GPS, MAD e Interpelli, che differenza c’è?

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Roberta Pubblicato il 30 Giugno, 2026

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Nel mondo della scuola dal 2024 è stata resa ufficialmente nota una nuova procedura, per chi vuole insegnare: gli interpelli, che si affianca alla MAD (Messa A Disposizione)? Ma in che cosa si differenziano dalle MAD? E in quale caso si ricorre agli interpelli?

Cosa sono le MAD e quando si ricorre ad esse?

Iniziamo con indicare che la Messa A Disposizione (in sigla MAD) è una candidatura spontanea inviata dagli aspiranti docenti o professionisti scolastici con diploma o laurea (sia infermieri, cuochi, collaboratori scolastici e agrari, assistenti tecnici o assistenti amministrativi) inviano in periodi dell’anno prestabiliti o liberi presso le segreterie delle scuole per ricoprire incarichi di supplenza di durata variabile.

Le MAD sono, in sintesi, la seconda possibilità dei Dirigenti scolastici per completare il personale a cui attingono solo successivamente all’esaurimento degli elenchi delle Graduatorie provinciali per le supplenze e le Graduatorie d’Istituto. Quindi, i docenti o gli aspiranti professionisti, saranno dapprima convocati da questi elenchi; se al termine dello scorrimento di tali elenchi, rimangono eventuali posti vacanti (per i motivi più svariati, che possono andare dall’assegnazione di incarico ad un altro istituto alla maternità, alle assenze per malattia al pensionamento anticipato),  le scuole le assegnano attraverso le MAD.

I docenti che presentano le MAD (che possono essere inviate alla fine dell’anno scolastico, ovvero a Luglio e ad Agosto oppure, se la scuola non indica in modo diverso anche a Settembre ed Ottobre) quindi chiedono di essere tenuti in conto per incarichi temporanei nelle scuole e possono essere qualificati (nel senso di possedere anche abilitazioni, certificazioni specifiche e/o esperienza) o meno (cioè essere solo in possesso della laurea). Gli aspiranti insegnanti inviano alle istituzioni scolastiche o tramite piattaforme online specifiche le loro candidature.

Siccome ogni anno vi è richiesta di queste figure all’interno delle scuole, inviare le MAD non è un idea sbagliata, ma occorre applicare un po’ di strategia, sia scegliendo la provincia in cui è più semplice che vi sia da un lato cattedre vacanti o necessità di professionisti scolastici, e dall’altro il periodo migliore dell’anno (in caso in cui le scuole abbiano la candidatura non legata ad alcuni periodi ma candidature libere) a cui inviare le MAD.

Questo è stato inoltre l’ultimo anno in cui è stato possibile per i diplomati fare domanda per insegnare nelle discipline ITS. Da Settembre 2026 infatti, anche per i laboratori tecnici il requisito minimo di accesso diventerà la laurea triennale.

Cosa sono gli interpelli e quando si ricorre ad essi?

Gli interpelli sono quindi la terza possibilità dei Dirigenti scolastici per completare il personale cui attingono solo successivamente all’esaurimento degli elenchi delle Graduatorie provinciali per le supplenze (le GPS, che sono aperte ogni due anni e le prossime si riaprieanno nel 2028) e le Graduatorie d’Istituto e alle MAD (che invece si possono inviare in qualsiasi periodo dell’anno scolastico. Le scuole quindi ricorrono agli interpelli solo nel caso in cui dopo la convocazione tramite MAD risultano esserci ulteriori posti residui; in altre parole, se nè con le GPS, nè con le graduatorie di istituto (a cui si ricorre in prima battuta), nè con le MAD (in cui si ricorre in seconda battuta) si riescono a reperire le figure dei docenti ricercati, gli istituti scolastici ricorrno agli interpelli, che prevedono però una risposta ed una eventuale con

Gli interpelli quindi sono degli avvisi mirati pubblicati dalle scuole che ne necessitano direttamente sul proprio sito web, in cui specificano inoltre:

  • la durata dell’incarico (variabile da scuola a scuola, ma che in generale non è mai inferiore ai sette giorni);
  • le Ore di contratto disponibili;
  • classe di concorso a cui si riferisce l’interpello;
  • sede di servizio (specie negli istituti comprensivi);
  • orario di presa di servizio;
  • come ed entro quanto presentare la candidature;
  • modulo fornito dall’istituzione scolastica, sulla presa di servizio entro le 24 ore dall’accettazione dell’interpello e le sanzioni previste dall’art. 14 dell’Ordinanza Ministeriale.

In più, rispetto alle Graduatorie e le MAD, per gli interpelli vale il carattere di urgenza, per cui non è infrequente che oltre al possesso della laurea o essere in procinto di conseguire quella specifica laurea (quindi si: per alcune classi di concorso può capitare che si cerchino laureandi che abbiano allo stato attuale come titolo finito il solo diploma, come ad esempio per le classi di Matematica), si possano richiedere fra i criteri anche l’esperienza eventuale in ripetizioni della materia di riferimento.

MAD e Interpelli, che differenza c’è?

Rispetto alle MAD, per gli interpelli non occorre una candidatura spontanea alle scuole, dal momento che le scuole, una volta esaurita la Graduatoria d’Istituto e le candidature via MAD, pubblicano un avviso con la proposta di supplenza strutturata come abbiamo indicato poc’anzi, e lo diffondono alle altre scuole e agli Uffici Scolastici Provinciali di tutta Italia. Solamente in questo modo i docenti interessati possono presentare la loro domanda.

Gli interpelli hanno inoltre un vantaggio duplice: possono inviare la candidatura anche gli iscritti in graduatoria e gli avvisi erogati dalle scuole sono in ambito nazionale. Ciò significa che non solo un interpello in una scuola di una data regione può ricevere la candidatura di un docente o di un aspirante docente di un’altra, ma anche che gli Uffici scolastici hanno la facoltà di pubblicare sui propri siti interpelli di scuole di altre province e regioni.

Per gli interpelli occorrerà quindi monitorare i siti web delle scuole di tuo interesse e degli Uffici scolastici del territorio delle diverse regioni e province. Puoi avvalerti di siti specializzati, alcuni dei quali sono però a pagamento, poiché il monitoraggio è complesso, dato che bisogna controllare costantemente e ripetutamente la pagina web ove sono pubblicati gli interpelli.

Ricorda inoltre che questi avvisi sono aperti per un tempo variabile (anche solo pochi giorni), dovendoti poi candidare tempestivamente per riuscire a rispondere alla richiesta.

Chi è escluso dalle MAD e dagli interpelli?

Sono esclusi dalle MAD e dagli interpelli coloro che non posseggono il titolo di studio previsto dall’avviso e che non siano in procinto di conseguirlo, nè che abbiano un diploma di base. Sono inoltri esclusi chi ha più di 65 anni di età (in quanto troppo vicini all’età pensionabile) e anche chi ha già ricevuto una proposta di nomina presso una scuola. 

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