Alcune strategie per superare la paura degli esami durante il percorso di recupero del diploma

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Roberta Pubblicato il 31 Gennaio, 2024

3 minuti di lettura | 58 Visite

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Lo studio permette di raggiungere molti obiettivi, ma se può rappresentare un trampolino di lancio per raggiungere il successo o per ottenere il sognato 100 alla maturità, è anche vero che può diventare una fonte di stress da non sottovalutare per la maggior parte degli studenti, sia adolescenti sia Studenti adulti.

Ecco perché, che sia per ottenere un diploma o superare un esame, lo studio dovrebbe essere un alleato e non un nemico. Vediamo come affrontarlo senza timore, operando le giuste strategie per studiare.

Organizzare un piano di studio 

Pianificare lo studio è uno dei punti fondamentali da cui cominciare anche solo per avere una idea della quantità di argomenti e dei contenuti da studiare. In particolare, per gli studenti di scuole medie e per coloro che devono conseguire il diploma o preparare un esame, organizzare lo studio richiede conoscere almeno orientativamente il calendario delle di scritti e orali. Di solito le date degli scritti sono note un mese prima, mentre per quanto riguarda gli orali possono esser resi noti o prima, o durante o talvolta subito dopo le prove scritte.

Ma come si organizza un piano di studio?

Basta seguire queste indicazioni:

  • Segna tutti gli impegni della settimana in modo da poter organizzare lo studio senza precluderti appuntamenti/svago/passioni: studiare non vuole dire rinchiudersi nella propria stanza per ore e giorni senza pause! Ritagliarsi del tempo per svagarsi e distrarsi serve a ricaricare le energie, e il programma di studio deve tenere conto di questi momenti di relax! 
  • Il cellulare non deve distrarti: dal controllare una chat di scuola sugli argomenti di studio allo scrolling selvaggio delle app social del cellulare il passo è breve. Dunque, è importante eliminare ogni fonte di distrazione causata dal cellulare prendendo delle accortezze: metterlo in un cassetto, usare la modalità aereo, porre un timer al suo uso (ad esempio 5 minuti ogni due ore di studio). 
  • Poniti obiettivi di studio realistici: non puoi ripetere un intero programma in un pomeriggio, ma puoi decidere di studiaread esempio un autore ed una corrente artistica in questo intervallo di tempo. Prenditi ad esempio la domenica per organizzare un programma e cerca di ripetere un paio di argomenti per volta senza stilare liste impossibili che possono diventare fonte ulteriore di stress e frustrazione! 
  • Cerca di rispettare i piani: alla fine di ogni giornata di studio fai un check degli obiettivi per capire se sei riuscito a rispettarli. Se così non dovesse essere riorganizza i piani in modo tale da recuperare quello che non sei riuscito a studiare nei giorni successivi, così da non rimanere indietro. Rispettare i piani di studio è importante specie per evitare l’accumulo di ore o argomenti che può diventare fonte di sconforto e sfiducia nelle proprie capacità. Si tratta solo di riuscire a rispettare i propri piani, che richiede solo uno sforzo di volontà. 
  • Abbina bene le materie da studiare: per uno studio ottimale l’ideale sarebbe quello di accoppiare 2 materie, di cui una che risulta più ostica e una invece che viene più facile da studiare! Questo ti permetterà di sentirti più sicuro nello studio grazie alla materia che preferisci, riversando questa energia nell’applicarti nella materia che ti risulta più difficile affrontare! 
  • Sii strategico nell’approccio allo studio: l’organizzazione di un piano di studio è sempre una cosa soggettiva. Tutto sta nel trovare il proprio metodo! Quindi mappe concettuali, ripetere ad alta voce gli argomenti sono solo alcuni dei metodi, ma di certo studiare un argomento e ripeterlo un paio di giorni dopo può aiutare nella memorizzazione dei concetti! Questo ti permetterà di approcciarti agli argomenti successivi con la sicurezza di aver appreso ciò che hai già studiato! 
  • Prenditi delle pause: è sacrosanto ritagliarsi del tempo durante lo studio che permetta di ricaricare le energie. Il cervello necessita di riposo tra una sessione e l’altra; dunque, impiegare un’ora/ora e mezza per una passeggiata, o per prepararsi una tisana, o semplicemente rilassarsi, è importante. La mente avrà il tempo di ricaricare le batterie, così come lo studente! 

E l’ansia? Come si può gestire?

L’ansia, a livelli accettabili, permette di mantenere alta la performance durante lo studio e persino la concentrazione, ma quando le emozioni diventano pressanti e difficile da gestire, allora si perde anche la lucidità, la capacità di memorizzare e anche l’umore. Inoltre, considerato quanto la resa nello studio venga troppo spesso sovrapposta al significato di valore e identità dello studente (“se non ottengo quel risultato allora sono un fallimento”) allora capite bene quanto sia fondamentale capire come agire. 

Gli studenti spesso arrivano a deprivarsi del sonno, a passare la maggior parte del tempo sui libri e al PC senza concedersi nemmeno di prendere un po’ d’aria pensando che questo possa aiutarli nella concentrazione, mentre non fa altro che privarli di energie, rendere lo studio più ostico e pesante con il risultato di non riuscire ad affrontarlo, cadendo così in un circolo vizioso di insicurezza, paura ed evitare della fonte di stress (lo studio stesso). Ma è possibile gestire il tutto, anche se sei uno studente lavoratore. Come?

In questi casi bisogna tenere a mente alcune cose fondamentali:

  • Essere bloccati non vuol dire essere incapaci o svogliati: spesso è solo la strategia applicata ad essere sbagliata e più insisti e non ottieni nulla, peggio è per l’umore e l’ansia. 
  • L’esame universitario non è un metro del valore personale: esso valuta solo la tua preparazione su un determinato argomento, né più né meno. 
  • Riflettere sulla motivazione: perché hai scelto proprio un determinato ramo di studio, o materia? Cosa ti appassiona del percorso intrapreso? 
  • Esercitare il controllo sulle proprie azioni: puoi decidere di studiare alcuni argomenti più approfonditamente e di altri avere un quadro di insieme ad esempio. 
  • Fronteggiare la paura: cosa ti spaventa di più dell’esame? Lo scritto? L’orale? 
  • Non devi essere perfetto: la perfezione non esiste, quindi non esistono studenti infallibili. Solo bloccati. E tutto sta nel capire come aiutarti. 

Riflettere su cosa scatena il panico permette di rileggere lo stimolo in maniera più realistica e meno angosciante, così da permettere agli studenti di affrontare con maggiore serenità qualsivoglia percorso di studio. 

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