Concorsi Pubblici 2026, un occasione da non perdere per i diplomati

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Roberta Pubblicato il 26 Gennaio, 2026

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Il 2026 è iniziato con una grande apertura di concorsi pubblici in Italia, dove oltre a quelli legati a realtà cittadine, si sono aperti anche moltissimi concorsi nazionali in vari settori, che coinvolgono Enti locali (come comuni e regioni), Forze Armate, Ministeri e grandi amministrazioni (come INPS e Agenzia delle Entrate), dove nella maggior parte dei casi, è il diploma il requisito di accesso.

Come mai il 2026 è l’anno giusto per i Concorsi Pubblici

Per gli aspiranti dipendenti pubblici, quest’anno le possibilità aumentano, grazie non solo ai piani di assunzioni programmati e allo sblocco parziale del turnover, ma anche ai massicci pensionamenti che provocano in questi enti un vero e proprio ricambio generazionale e la necessità di colmare i vuoti di organico che si vengono a creare. Questo comporta che la richiesta di nuovi dipendenti sia trasversale, e riguardi sia profili amministrativi sia tecnici.

Questo comporta che Concorsi Pubblici vi sono quest’anno bandi con moltissimi posti disponibili, ma non tutti i bandi sono uguali: vi sono alcuni con selezioni più pubblicizzate (come il bando RIPAM che si è chiuso lo scorso 10 gennaio) che offrono migliaia di posti ma con prove strutturate, mentre altre selezioni sono ugualmente valide e meno pubblicizzate, il che si traduce con un rapporto candidati/posti migliore, che aumenta le possibilità di vincere i concorsi.

Lungi dal millantare trucchetti miracolosi, se sei un diplomato ti sveliamo in questa guida gli elementi a cui prestare più attenzione per identificare in questo 2026 i bandi più adatti alle tue esigenze, che possono tradursi in una strada maggiormente accessibile ad un pubblico impiego.

Come scegliere il migliore concorso pubblico 2026

Vi è quindi una maggiore opportunità reale per chi vuole lavorare nel pubblico, ma bisogna pianificarla in modo strategico.

Non bisogna in primis candidarsi “a tutto” e sperare che la fortuna sia dalla tua. Lo studio mirato è sempre un elemento imprescindibile. Ma si può scegliere quel bando con caratteristiche tali da poter favorire la tua preparazione di base.

Pertanto conviene selezionare i concorsi più compatibili con il proprio profilo (ad esempio: chi ha un diploma alberghiero, conviene che si presenti in quei concorsi dove ci sono posti dedicati al settore dell’accoglienza, piuttosto che per una posizione tecnica dove è richiesto un diploma tecnico di perito elettronico). Detto questo, occorre anche ricordare che molti bandi condividono materie “comuni” (come contabilità pubblica, diritto amministrativo e costituzionale), per cui procurarsi da subito testi e dispense su questi argomenti, da una base di partenza solida per diverse selezioni.

Fatto questo, in generale il secondo elemento da prediligere è il numero elevato di posti a bando. Un concorso con 500 posizioni offre, a parità di candidati, maggiori possibilità rispetto a bandi con 1 o 2 posti disponibili.

Il terzo elemento riguarda la tipologia di prove: le selezioni con solo prova scritta, magari strutturata a quiz permettono una preparazione più oggettiva rispetto ad una selezione con anche prova orale.

Il quarto ed il quinto elemento da visionare riguardano il livello di competizione ed i requisiti di accesso. Un bando aperto ai soli diplomati può attirare candidati molto più eterogenei rispetto ad un bando aperto ai soli laureati. Parimenti, i concorsi dei grandi enti nazionali, anche se ricchi di posti, hanno una maggiore attenzione (e quindi una maggiore concorrenza) rispetto ad altri concorsi per enti locali medio-piccoli, meno pubblicizzati e che quindi sono anche meno conosciuti, aumentando le possibilità di successo per questi ultimi.

I bandi su cui puntare per il 2026

  • Concorsi per i Ministeri e per RIPAM

I concorsi per RIPAM (cioè ruoli nelle amministrazioni pubbliche centralizzate) restano quelli più appetibili per chi cerca un impiego statale, anche se il contro è che siano molto pubblicizzati. Fra i pro, è che nel 2026 soprattutto per profili amministrativi e di assistente (per cui è richiesto il più delle volte il diploma) sono attesi numerosi bandi; presenteranno un volume elevato di assunzioni (dalle centinaia alle migliaia di posti complessivi) ; la struttura delle prove sono spesso una prova preselettiva scritta su domande a risposta multipla ed un quiz di logica e cultura generale, con assenza di prova orale. Perciò, se si studia bene, le possibilità di superare questi tipi di concorsi sono davvero concrete.

  • i bandi per le assunzioni previsto dall’ INPS (Istituto Nazionale di Previdenza Sociale)

Sono attesi diversi bandi con selezioni per varie figure, dagli Assistenti ai Servizi (a cui si accede col diploma) ai Funzionari, anche se il contro è che siano molto pubblicizzati. Fra i pro, è che l’ente è stabile; distribuisce in modo capillare sul territorio nazionale i posti di lavoro (permettendoti di scegliere anche la sede più vicina a casa tua); i programmi d’esame sono chiari e circoscritti, permettendo di studiare in modo mirato ed efficace.

  • i bandi dell’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate cercherà di assumere, tramite bandi in arrivo, un importante numero di dipendenti, specie per il ruolo di Funzionari Tributari.

Fra i contro, è che la preparazione per le materie giuridico- tributarie avvantaggia i laureati in quest’ambito (pur essendo concorsi che il più delle volte richiede il diploma come requisito di accesso, per cui chi ha un diploma in ragioneria può tentare con successo). Fra gli indubbi vantaggi, vi è il fatto che le prove sono standardizzate; sono facili da reperire sia le simulazioni d’esame degli anni precedenti e sia i materiali di studio.

  • i concorsi nelle Forze Armate e nei corpi di Stato

Per chi possiede i requisiti attitudinali e fisici (ancor meglio se accompagnato da un diploma di Liceo Sportivo) le selezioni per le forze armate (Marina Militare, Carabinieri, Esercito, Aeronautica, Polizia di Stato e Guardia di Finanza) sono una strada strutturata e rapida per effettuare l’ingresso nel pubblico impiego.

Fra i vantaggi, è che tali concorsi hanno cadenza periodica (solitamente annuale) e che mettono a disposizione un numero di posti molto elevato, permettendo quindi a ragazzi e ragazze motivate di prepararsi per tempo e con impegno. Fra gli svantaggi è che la preparazione fisica, quella culturale e gli accertamenti psico-attitudinali, vanno di pari passo, per cui non si può improvvisare la preparazione di questi concorsi da un mese all’altro.

  • opportunità negli Enti Locali

Anche se può sembrare un apparente controsenso a causa di un ridotto numero di posti a disposizione, i concorsi banditi da Comuni, ex enti provinciali e Regioni (specie se di dimensioni medio-piccole) rimangono una opportunità vantaggiosa in quanto sono meno pubblicizzati dei concorsi in ambito nazionale, abbattendo decisamente la concorrenza. Fra i vantaggi quindi è che il rapporto fra i posti effettivi ed il numero di candidati che si presenta è più favorevole di altri concorsi; le figure richieste sono il più delle volte accessibili col solo diploma, in quanto si tratta di Istruttori Amministrativi, Tecnici o Contabili; che vanno a sostituire pensionamenti e turnover, e quindi pubblicati con cadenza periodica. Fra i contro, è che le sedi da raggiungere possono essere distanti dal proprio domicilio, quindi occorre poi organizzarsi per bene.

I nostri consigli per superare i concorsi pubblici nel 2026

Quest’anno offre moltissime opportunità per chi vuole diventare un dipendente pubblico contando sul diploma, ma occorre avere una strategia vincente.

In primo luogo, conviene monitorare periodicamente e con costanza le fonti ufficiali, come ad esempio il portale INPA, dove si trovano tutti i bandi.

In secondo luogo, non “sparare nel mucchio” ma selezionare solo i concorsi (2 o 3 al massimo) compatibili con le proprie aspirazioni ed il proprio titolo di studio e concentrare su questi tutta la preparazione.

In terzo luogo, prepararsi sulle materie “comuni” ai vari bandi (come contabilità pubblica, diritto amministrativo e costituzionale) così da aumentare le possibilità di superare i concorsi.

In conclusione, nel 2026 sarà dato spazio ad una nuova generazione di dipendenti pubblici. Sta a te cogliere una concreta opportunità, che però richiede non fortuna, ma una valida strategia, impegno e preparazione. Solo così si può trasformare la ricorsa al posto pubblico in una solida realtà lavorativa.

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