Personale ATA 2021 : chi sono, quanto guadagnano e come lavorare con le MAD

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Roberta Aggiornato il

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Fra poche settimane riapriranno le scuole e non solo i docenti ma anche il personale ATA riprenderà a lavorare nelle scuole. Con questa sigla si indicano diverse figure professionali, il cui requisito d’accesso è, nella maggior parte dei casi il solo diploma, presenti all’interno di tutte le scuole italiane.

Chi fa parte del personale ATA?

La sigla ATA indica il Personale Amministrativo, tecnico ed Ausiliario statale che lavora in tutte le scuole italiane dalle elementari alle superiori (cioè nelle scuole di istruzione primaria e secondaria), gli istituti paritari e le scuole speciali statali, ossia quelle riguardanti le province autonome. Rientra in questa sigla tutte le figure professionali del personale non docente ed è inserito in apposite graduatorie, diverse da quelle riservate agli insegnanti, che sono usate da ciascuna scuola per assegnare incarichi lavorativi a tempo determinato ed indeterminato e di supplenze o ad esempio sostituzioni per maternità.

Il personale ATA ha sei diversi profili professionali (Collaboratori Scolastici, Assistenti Amministrativi e Tecnici, Cuochi, Infermieri, Guardarobieri, Direttori DSGA, di cui parleremo poi diffusamente) e sono raggruppati in quattro aree principali (indicati con le lettere A, AS, B,D) in base alle attività che svolgono.

Come si diventa personale ATA?

Il primo passo è capire da quale punteggio si parte: infatti il voto di diploma, combinato con eventuali corsi specifici ed eventuali esperienze lavorative, forniscono il punteggio di partenza. Tale punteggio non è fisso, ma può essere incrementato nel corso del tempo. Ovviamente, come pre-requisito abbiamo il possesso di un diploma almeno triennale.

Il passo successivo è l’iscrizione ad uno di questi due concorsi per titoli: bando ATA Terza Fascia (che sarà indetto nuovamente nel 2024) o bando ATA 24 mesi (che sarà indetto nuovamente nel 2022). Il bando ATA Terza Fascia è una procedura di concorso per soli titoli che permette ai diplomati di inserirsi nella Graduatoria ATA di Terza Fascia o di aggiornare il proprio punteggio in qualsiasi momento. Il Bando ATA terza fascia è una selezione aperta anche a chi non ha mai lavorato nella scuola. Il concorso ATA 24 mesi è invece riservato a chi ha già lavorato per almeno 23 mesi e 16 giorni in una scuola ed ha un contratto a tempo determinato presso una scuola.

Cosa sono le graduatorie ATA?

Le graduatorie ATA sono elenchi di nomi e cognomi di persone, che sono disposti in ordine di successione in base all’anzianità, al punteggio ottenuto dai titoli di studio (al merito) o altri criteri. Sono stilati al termine di un concorso e riportano i nomi in base ai risultati ottenuti. I primi in graduatoria sono quelli che hanno ottenuto i punteggi migliori e saranno anche i primi chiamati per l’inserimento. Le graduatorie ATA sono diverse: provinciali, quelle di circolo e quella di istituto; tuttavia non è raro che tali graduatorie non siano sufficienti, per cui le scuole accettano anche le candidature spontanee attraverso le MAD.

Vai al nostro approfondimento su profili e graduatorie ATA

Cosa sono le MAD per gli ATA?

La sigla MAD indica la Messa A Disposizione. Si tratta di un documento, corredato da carta di identità e curriculum vitae in cui il candidato fa conoscere alla scuola la sua disponibilità per la stipula di contratti di lavoro a tempo determinato all’interno dell’anno scolastico. Anche se sul web esistono molti siti che offrono servizi a pagamento per la messa a disposizione personale ATA, si consiglia se si ha tempo di optare per l’invio gratuito ed in autonomia, reperendo da internet il modello e inviandolo alle scuole che interessano. Le MAD infatti possono essere mandate su tutto il territorio ed in qualsiasi momento dell’anno. In genere però il periodo migliore per queste candidature è nei mesi da luglio a fine settembre, dove le scuole organizzano il lavoro per il successivo anno scolastico.

Come si inviano le MAD per gli ATA?

Tenendo ben presente che la Messa A Disposizione non include automaticamente la chiamata (infatti si attinge alle MAD solo nei casi in cui dalle graduatorie non sono stati reperiti i candidati adatti), ad oggi sono questi i modi per l’invio delle MAD:

  • consegna diretta a mano (consigliabile se le scuole scelte sono abbastanza vicine al proprio domicilio o residenza);
  • email / PEC (posta elettronica certificata): è sicuramente il metodo più rapido ed economico, poichè permette di inviare la domanda senza spendere soldi, senza uscire di casa e con pochi clic; per l’email è consigliabile inoltrarla con ricevuta di ritorno, per la PEC invece già il suo invio è equivalente ad una raccomandata postale;
  • Piattaforme dedicate: la scuola in questione può indicare delle piattaforme dedicate da cui inviare la domanda. ARGO è di sicuro la più nota, ma non è la sola.
  • posta raccomandata A/R: è un metodo dispendioso, dal momento in cui ogni raccomandata ha un suo costo;
  • FAX: è un altra metodica, ma usata ormai da pochissime scuole.

Come fare domanda per iscriversi in graduatoria ATA e iniziare a lavorare nelle scuole?

La MAD (Messa a Disposizione) ATA può essere inviata in qualsiasi momento, sia da chi è in graduatoria sia da chi non lo è. Di solito però le scuole indicano tramite i loro siti internet un periodo temporale preciso (che di solito coincide con i mesi di luglio, agosto e le prime settimane di settembre) per raccogliere le candidature.

Se però ci si vuole iscrivere in una graduatoria, la domanda deve essere presentata tramite la piattaforma telematica POLIS (Presentazione On Line delle IStanze) entro i termini di scadenza previsti dai bandi di personale ATA. Nel caso di registrazioni effettuate prima del 28 febbraio 2021, si può accedere con le credenziali già in possesso; nel caso invece di una prima nuova registrazione, deve prima registrarsi ed abilitarsi con l’identità digitale SPID per ottenere le credenziali. La registrazione può avvenire in qualsiasi momento, ma la domanda per l’inserimento in graduatoria può essere inoltrata solo in momenti temporali ben precisi: solitamente il bando per essere iscritti come ATA terza fascia esce ogni 3 anni (la prossima volta, salvo concorsi straordinari, sarà nel 2024), mentre nel 2022 uscirà il bando di concorso per aggiornare le graduatorie.

Come posso aumentare il punteggio nelle Graduatorie ATA?

Il titolo di accesso da un punteggio di partenza, ma può essere incrementato in vari modi; oltre agli anni di servizio, un altro sistema sono senza dubbio i titoli, i corsi e le certificazioni aggiuntive. I titoli aggiuntivi per le graduatorie di terza fascia sono:

  • laurea triennale o specialistica ed altri titoli di studio superiori a quello richiesto per partecipare al profilo.
  • Attestati, certificati d’idoneità adatti al profilo per il quale si partecipa o qualifiche professionali adatti al profilo.
  • Certificazioni informatiche e digitali (viene valutato un solo titolo).
  • Idoneità in concorsi pubblici per esami precedenti, oppure prova pratica a posti di ruolo nel profilo richiesto o ancora nelle precorse qualifiche di personale ATA corrispondenti al profilo per cui si concorre.

I titoli aggiuntivi possono essere conseguiti in qualsiasi momento, non necessariamente a ridosso dei bandi.

Quali sono le certificazioni per aumentare i punteggi come Personale ATA: le nostre dritte

Ci sono molte certificazioni, fruibili sia in presenza sia on line, ma quelle che sono riconosciute e meglio spendibili sono senza dubbio:

  • Certificazioni informatiche. Fra queste la più versatile è senza dubbio la patente per il computer EIPASS, con rilascio di attestato, che può essere non solo utile per poter imparare ad usare meglio il PC, ma anche perché permette di ottenere dei punteggi aggiuntivi per vari profili ATA (nello specifico: 0,60 punti in più per i profili di infermieri, cuochi, assistenti tecnici ed assistenti amministrativi; 0,30 punti in più per i profili di addetti alle aziende agrarie, guardarobieri e collaboratori scolastici). Inoltre l’EIPASS è riconosciuto come certificazione valida anche per l’insegnamento.
  • Corso di Dattilografia, che permette di poter scrivere più velocemente al PC. Può essere svolto sia in presenza sia online e permette di incrementare il punteggio di 1 punto per il profilo di Assistente Amministrativo.
  • Corso OSA (Operatore Socio Assistenziale), che non solo permette di esercitare la professione di OSA, ma permette di aumentare il punteggio di 1 punto nel profilo di Collaboratore Scolastico.
  • corso ASACOM (Assistente all’Autonomia e alla Comunicazione delle persone con disabilità), che permette di aumentare il punteggio di 1 punto nel profilo di Collaboratore scolastico.
  • Corso di Coordinatore Amministrativo, che si svolge completamente online con prova finale. che permette di aumentare il punteggio di 1,5 Punti per le Graduatorie ATA Terza Fascia nel profilo di Assistente Amministrativo.

Quanto guadagna il personale ATA?

Gli stipendi netti variano molto in base non solo alla mansione svolta, ma anche agli anni di anzianità di servizio, indennità eventuali ed ulteriori compensi spettanti. In linea di massima, lo stipendio netto mensile si aggira intorno ai 1000 euro per i collaboratori scolastici, intorno ai 1100 euro per i collaboratori dei servizi o addetto aziende agrarie, tra i 1.150 e i 1.250 euro per gli assistenti amministrativi e gli assistenti tecnici, gli infermieri, i cuochi ed i guardarobieri. Oscilla invece fra i 1.350 ed 1.450 euro netti lo stipendio mensile dei coordinatori amministrativo e tecnico, mentre per un direttore DSGA si può arrivare fra i 1600 euro ed i 1700 euro netti mensili.

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