Diploma ITP: una risorsa preziosa e molto versatile

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Roberta Pubblicato il 30 Agosto, 2021

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Diploma ITP

I Diplomi ITP sono una categoria di diplomi molto particolari: si tratta di titoli di scuola superiore tecnico o professionale che permettono non solo di essere inserito subito nel mondo del lavoro attraverso una serie di conoscenze e competenze immediatamente spendibili (quelli per intenderci chiamati nel linguaggio comune “diplomi finiti”) , ma anche di poter accedere, se si vuole, ai concorsi e alle candidature dirette per l’insegnamento senza ulteriori titoli di studio, diventando appunto insegnante di materie ITP, che svolgerà l’attività di insegnamento presso i laboratori tecnico pratici previsti dalle scuole superiori secondarie.

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Come si diventa docente ITP?

Per diventare un ITP (insegnante tecnico pratico) bisogna innanzitutto intraprendere un percorso di studi specifico, al cui termine si conseguirà attraverso l’esame di stato il diploma ITP abilitante, conseguito presso una scuola statale o paritaria riconosciuta; questo diploma è il requisito di base, poiché certifica la preparazione del diplomato negli argomenti tecnico-pratici che saranno poi oggetto di insegnamento nei laboratori delle scuole secondarie. Tali competenze teoriche e pratiche saranno fondamentali per gli studenti che così approfondiranno aspetti fondamentali della professione che svolgeranno, così da inserirsi più speditamente nel mondo del lavoro.

Diplomi abilitanti ITP: cosa dice la legge in Italia?

Come indicato dalla legge italiana, per diventare ITP occorre conseguire un diploma abilitante ITP presso un istituto statale o paritario, ma attenzione: non tutti i diplomi sono adatti a tale scopo, ma solo quelli indicati nella Tabella B del DPR 19/2016; ad esempio per insegnare materie pratiche in ambito artistico, musicale o coreutico, occorre avere un titolo di 1° livello dell’alta formazione artistica. Per quanto riguarda questi diplomi, si sa che alcune novità saranno introdotte dal 2024, dove anche per insegnare materie pratiche occorrerà il possesso di una laurea magistrale o di un ciclo unico, oltre ad avere nelle materie metodologiche e tecnologiche inerenti un minimo di 24 CFA/CFU (ossia rispettivamente Crediti Formativi Accademici e Crediti Formativi Universitari).

Diplomi abilitanti ITP: alcuni esempi delle classi di concorso a cui poter accedere come insegnante

Tramite i dati della Tabella B, sono riportati tutti i diplomi validi per diventare ITP; qui ne indicheremo qualcuno con le relative classi di concorso per l’insegnamento Tecnico Pratico, come ad esempio:

  • diploma di Geometra: oltre a conseguire l’abilitazione come Geometra, i diplomati possono candidarsi per le classi di concorso: B-01 Attività pratiche speciali (ad esaurimento), che racchiude le attività pratiche speciali per non vedenti della scuola secondaria di primo grado; B-14 Laboratori di scienze e tecnologie delle costruzioni, nei laboratori del secondo biennio e del primo anno degli istituti tecnici e professionali.
  • Diploma di Perito agrario: oltre alla libera professione e all’impiego nei settori agroalimentare, nella tutela del territorio e dell’ambiente, nella gestione del verde e nelle energie alternative, il perito agrario può candidarsi per le classi di concorso: B-01 Attività pratiche speciali (ad esaurimento), che racchiude le attività pratiche speciali per non vedenti della scuola secondaria di primo grado; B-11 Laboratorio di scienze e tecnologie agrarie, per gli istituti tecnico e professionale ad indirizzo agrario o servizi per l’agricoltura; B-17 Laboratori di scienze e tecnologie meccaniche, per gli Istituti Tecnici ed Istituti professionali nei settori di Industria ed Artigianato.
  • Diploma di Tecnico delle attività alberghiere, che oltre ad essere immediatamente spendibile nel mondo del lavoro (con professioni come cuochi o chef, pasticceri, maitre, camerieri, sommelier, responsabili di sala, food and beverage manager e molte altre ancora in base all’indirizzo scelto), può essere non solo la base di partenza per corsi di alta formazione o per frequentare l’università, ma permette di potersi candidare come insegnante nelle seguenti classi di concorso: B-19 Laboratori di servizi di ricettività alberghiera, per gli istituti professionali ad indirizzo di accoglienza alberghiera; B20 – Laboratori di servizi enogastronomici, settore cucina, se è congiunto ad un diploma di qualifica di addetto ai servizi alberghieri di cucina o di operatore ai servizi di ristorazione – settore cucina; B21 Laboratorio di Servizi Enogastronomici, Settore Sala e Vendita, a patto che sia congiunto ad un diploma di qualifica di addetto ai servizi alberghieri di sala e di bar o operatore ai servizi di ristorazione – settore sala bar.

Secondo diploma IPT: i vantaggi

In un periodo di grande turn-over del personale scolastico come quello che stiamo vivendo, il conseguimento di un secondo diploma IPT può essere una grande opportunità: conseguendo un secondo diploma in pochi mesi, si può avere da qui al 2024 di un titolo non solo professionale (e quindi spendibile anche per ricollocarsi nel mondo del lavoro) ma anche sufficiente per poter insegnare in varie scuole; infatti con il diploma ITP non solo si può sostenere il concorso ordinario per le scuole medie e le superiori, ma anche per l’insegnamento del sostegno; per il sostegno è sufficiente anche solo il corso di TFA.

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