Non ho superato i test di ingresso per l’università: e adesso? 8 consigli sul da farsi

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Roberta Aggiornato il

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Ciascuno di noi si augura che la propria storia personale sia sempre una storia di successo e dopo gli esami di stato, i test per entrare nelle facoltà a numero chiuso sono un vero e proprio banco di prova, dove magari si vuole una conferma della valutazione che i professori hanno stilato per l’esame di maturità oppure di contro una rivincita se a nostro avviso sono stati troppo poco generosi nella valutazione finale. Ma dopo essersi preparati e aver affrontato i test, le graduatorie possono riservare delle brutte sorprese. Perciò ecco cosa fare se non si passa il test di ammissione

Cosa faccio se non passo il test di ammissione?

Il dispiacere e la delusione sono emozioni giuste e legittime, ma non devono paralizzare né farci piombare nella disperazione (che non aiuta). Se perciò non hai passato il test di medicina o uno degli altri test di ammissione, è meglio recuperare la lucidità per decidere quanto prima il da farsi; seguendo questi 8 step:

1. Aspettare lo scorrimento delle graduatorie

Lo scorrimento delle graduatorie può avvenire per diversi motivi, come una rinuncia a vantaggio di una altra facoltà/ateneo, ripensamenti su quel percorso di studio, motivi economici e molto altro ancora. Scorrere le graduatorie vuol dire quindi andare nelle posizioni via via più basse della graduatoria, fino a riempire tutti i posti disponibili.

Considera inoltre che lo scorrimento può andare avanti per mesi (la facoltà di medicina da settembre 2022 ha effettuato l’ultimo scorrimento a maggio 2023), perciò molto dipende anche dal tuo posizionamento: se ad esempio i posti disponibili erano 50 e tu sei arrivato fra i primi 70, può avere senso aspettare qualche settimana poiché le possibilità di rientrare sono concrete, ma se invece su 50 posti sei arrivato oltre la 250esmia posizione le possibilità sono decisamente più scarse e potrebbero volerci anche diversi mesi. Lo stesso discorso vale se hai partecipato a più test di ammissione.

2. Iscriverti ad una facoltà alternativa

Perdere il ritmo nello studio è pericoloso, in quanto si rischia di diventare via via sempre più demotivati ed evitare quindi poi di riprovarci. Quindi puoi iscriverti ad una facoltà alternativa a numero aperto, pianificando già lo studio per un nuovo esame di ammissione, che magari abbiano al primo anno materie simili da studiare che siano utili al superamento del test dell’anno seguente.

Ad esempio, se non hai passato il test per medicina, puoi iscriverti a biotecnologie, Farmacia o CTF (ma queste non per tutti gli atenei sono a numero aperto, quindi dovresti anche valutare la possibilità di un trasferimento) chimica, scienze biologiche, fisica o matematica, così da trovarti nel piano di studi del primo anno gli esami di matematica, fisica, chimica o biologia, che se superati non solo ti torneranno utilissimi per il prossimo test di ammissione, ma che una volta entrati e con l’opportuna integrazione, ti permetterebbero di iscriverti alla facoltà che desideri direttamente al secondo anno.

Tra le alternative ad architettura ci sono alcuni corsi di laurea in ingegneria, che di solito sono a numero programmato, ma con un test di ingresso di tipo valutativo per colmare eventuali debiti formativi. Alternative a scienze della formazione primaria è scienze dell’educazione, laddove non sia previsto il numero chiuso, oppure le lauree in Lettere, Storia, Filosofia, Psicologia.

Sono tutte facoltà con piano di studio interessanti e svariati sbocchi lavorativi, per cui potrebbe anche capitarti che ti appassioni al nuovo percorso di studi al punto da non voler più riprovare i test. In più, considera anche che dall’ anno 2022/2023, per effetto del Sono tutte facoltà con piano di studio interessanti e svariati sbocchi lavorativi, per cui potrebbe anche capitarti che ti appassioni al nuovo percorso di studi al punto da non voler più riprovare i test. In più, considera anche che dall’ anno 2022/2023, per effetto del un qualsiasi studente può iscriversi contemporaneamente a due corsi di laurea secondo le modalità descritte nel Decreto Ministeriale n.930 un qualsiasi studente può iscriversi contemporaneamente a due corsi di laurea, per cui potresti anche ritrovarti l’anno seguente a portare avanti i due percorsi di laurea senza dover rinunciare a nulla

3. Appellarsi all’articolo 6 e convalida esami

Se il corso di laurea con cui ti sei immatricolato ha dei corsi in comune col primo anno delle facoltà a numero chiuso in cui momentaneamente non sei entrato, puoi ottenere la convalida degli esami che ti permetterebbero di partire poi dal secondo anno della facoltà dei tuoi sogni. In questo caso va presentata la documentazione per la convalida degli esami, che inclusa l’istanza di trasferimento, i programmi degli insegnamenti seguiti al fine di constatare le conoscenze adeguate, un’autocertificazione o altro documento che attesti crediti conseguiti ed esami fatti.

4. Trasferimenti e passaggi di corso

Dopo esserti immatricolato in una facoltà alternativa, se l’anno successivo vorrai riprovar potrai, internamente alla stessa università chiedere il passaggio di corso all’interno della stessa università o il trasferimento ad un altro ateneo. Considera però che passaggi di corso e trasferimenti non avvengono automaticamente ma dipende dai criteri stabiliti dalla singola università (che possono variare profondamente da un ateneo all’altro).

Ad esempio, gli atenei rendono periodicamente noti tramite avvisi pubblici o bandi le disponibilità di immatricolazioni per anni successivi al primo (ad esempio per disponibilità in seguito a trasferimenti), per cui si può presentare la domanda al momento in cui questi avvisi sono pubblici senza sostenere le prove di ammissione preliminare.

Tuttavia accedere in questo modo è complesso poiché gli atenei pubblicano questi bandi fra giugno ed agosto e non tutti gli anni, poiché sono legati agli effettivi trasferimenti e quindi ai posti liberi disponibili per l’ateneo; hanno enorme peso inoltre i crediti relativi, perché in questi casi si valuta il numero di esami sostenuti, la media dei voti ed i crediti acquisiti, presentando la certificazioni di programmi ed esami.

5. Presentare ricorso al test di ammissione

In un mondo ideale, i test di ammissione si svolgono correttamente, ma quando questo non succede si può presentare ricorso. Premesso che spesso i ricorsi si annunciano ma poi non hanno successo poiché non ci sono valide motivazioni, possono verificarsi anche situazioni tali da rendere le graduatorie contestabili, come è successo nel 2021 dove ci sono state nel test di medicina alcune domande sbagliate che sono state poi annullate tramite ricorso facendo rimodulare le graduatorie.

Se sei certo di aver subito un ingiustizia e puoi provarlo, dovrai rivolgerti al più presto ad un avvocato specializzato in diritto amministrativo e sottoscrivere una procura speciale alle liti. L’avvocato poi potrà redigere l’atto di ricorso e depositarlo al TAR competente, oppure in date differenti, anche direttamente al Presidente della Repubblica.

6.Studiare all’università all’estero o in un ateneo privato

Un’ulteriore alternativa se non hai superato i test di ammissione è iscriverti ad un ateneo estero o ad una università privata italiana. Vanno ovviamente considerati i costi (decisamente più elevati) e se studi all’estero anche la difficoltà della lingua (che fatta eccezione per Università Cattolica Nostra Signora del Buon Consiglio di Tirana che è l’unica ad avere corsi di studio in lingua italiana, le altre sono tutte o in inglese o in lingua locale). Se scegli ad esempio un ateneo in Europa, devi accertarti che il titolo che consegui abbia validità in ambito europeo, così da poterlo spendere anche in Italia e lo stesso vale per i paesi extraeuropei, altrimenti corri il rischio di avere un titolo non valido in Italia.

7. Fare il punto della situazione

Non bisogna fermarsi al punteggio ottenuto, ma chiedersi perché non si sono superati i test di ammissioni: forse perché hai dedicato poco tempo ad esercitarti con simulazioni e quiz? Hai pianificato correttamente lo studio? Hai dedicato il giusto tempo? Hai iniziato a studiare troppo a ridosso delle prove? Eri troppo nervoso il giorno dell’esame? Hai gestito male il tempo? Hai provato ad indovinare le risposte, dimenticando che il punteggio era negativo per ogni risposta sbagliata? Non hai usato i manuali di preparazione adatti? Anche se doloroso, chiederti queste cose è utile per capire cosa e dove migliorare per avere così maggiori possibilità future di successo.

8. Prendere un secondo diploma alternativo o integrare da maturità a maturità

Si può prendere un secondo diploma non solo per aumentare le proprie chance lavorative, ma anche per i test futuri, tenendo così la mente allenata. Integrare da maturità a maturità può essere un altro valido sistema per studiare e prepararsi a fondo sulle materie in cui si è stati meno ferrati nei test, (ad esempio: se si proviene da un liceo, si può integrare con un diploma di liceo biologico, che darà delle basi più solide per le professioni sanitarie) poiché soprattutto permette di ottenere un altro titolo di studio in pochi mesi preparandosi per l’esame di maturità solo in alcune materie e non su tutte, riducendo lo studio in materia incisiva e permettendo poi l’anno seguente di avere un secondo diploma ed una maggiore preparazione.

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