Crediti scolastici e crediti formativi : come funzionano e come si arriva al voto finale

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Roberta Pubblicato il 15 Settembre, 2021

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crediti formativi

Da qualche anno a questa parte, per gli studenti dal terzo al quinto anno delle superiori mantenere una buona media e fare attività extra-scolastiche è particolarmente rilevante, poiché anche quello va ad incidere nel voto finale sotto forma di crediti scolastici e crediti formativi. Ma di cosa si tratta esattamente, in cosa differiscono dai debiti formativi ?

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I crediti scolastici ed i crediti formativi sono la stessa cosa?

No, sono due cose diverse ma complementari : pur essendo attribuiti entrambi dal consiglio di classe, i crediti scolastici scaturiscono dalla media (incluso il voto in condotta) che deriva dai voti ricevuti dallo studente, mentre i crediti formativi le attività svolte dallo studente al di fuori dell’istituto scolastico (come ad esempio competizioni sportive in ambito locale, regionale o nazionale, attività di volontariato, partecipazione a corsi extra-scolastici, e così via). Tutti e due i tipi di crediti hanno però lo scopo di determinare il punteggio minimo che lo studente potrà ricevere in sede del suo esame di maturità, al termine del suo percorso di studi

Come si assegnano i crediti scolastici e formativi?

Il Consiglio di classe attribuisce a ciascuno studente i crediti scolastici a partire dal terzo anno in base alla media dei voti (incluso quello di condotta) che il consiglio stesso ha calcolato al termine dello scrutinio finale. Le fasce di credito di solito partono da una media uguale a 6 e arrivano ad una media compresa fra 9 e 10; a queste fasce corrispondono dei punteggi che oscillano da 7 a 12 punti al terzo anno, da 8 a 13 punti al quarto anno e da 9 a 15 punti per il quinto anno, attraverso un range stabilito dal MIUR. Dopo una fase sperimentale in cui i punti di credito attributi potevano essere 25 su 100, dal 2017 i punti di credito attribuiti possono essere 40 su 100, valorizzando così maggiormente il percorso scolastico dell’ultimo triennio.

In via eccezionale, legata alla pandemia da COVID 19, per gli anni scolastici 2019/2020 e 2020/2021, i punti di credito scolastico raggiungibili sono stati non più 40 ma 60 punti; questa scelta è scaturita dall’impossibilità di svolgere in presenza gli scritti, che sono stati aboliti per effettuare un’unica prova orale; tuttavia questo cambiamento dovrebbe avere carattere di provvisorietà, per cui se i contagi resteranno sotto controllo e si tornerà alle prove scritte in presenza, già da giugno 2021 si dovrebbe tornare ad un tetto massimo di 40 crediti scolastici.

I crediti formativi, invece, sono legati alle attività extra-scolastiche che lo studente ha eventualmente praticato, che saranno certificate e validate dal Consiglio di classe entro la fine del mese di maggio. Lo studente ha tempo fino al 15/05 dell’anno in corso per fornire tutta la documentazione necessaria. Le caratteristiche di un idonea attività per ottenere i crediti formativi sono:

  • l’essere praticata al di fuori dell’ambiente scolastico (quindi le PCTO non forniscono crediti formativi ma scolastici);
  • deve essere documentata adeguatamente, ossia attestata non solo dallo studente ma anche dagli enti, istituti e associazioni presso cui si svolge questa attività;
  • l’attività deve essere di tipo artistico, culturale o formativa come ad esempio quelle sportive, lavorative, musicali, di volontariato, corsi di teatro, di informatica, linguistiche fino ad arrivare allo scoutismo.

Il punteggio del credito formativo è stabilito dai singoli Consigli di classe, che decidono i criteri di valutazione. In linea di massima, il consiglio di classe considera la durata complessiva dell’attività e la continuità con cui è svolta, e tende a dare più valore alle esperienze conformi al piano di studi dell’istituto in questione. Occorre ricordare che il credito formativo è un punteggio in più che si può ricevere, una sorta di extra, ma che non deve mai intaccare l’andamento scolastico complessivo dello studente in questione, che non può quindi usarlo come scusa per non prepararsi adeguatamente per compiti ed interrogazioni.

Debiti formativi scolastici: cosa sono e come rimediare

I debiti scolastici invece sono i voti inferiori alla sufficienza, presi in pagella a fine anno in poche materie (da una a tre).Sono insufficienze non recuperate che lo studente ha di tempo fino al mese di settembre per recuperare l’insufficienza presa tramite verifiche o esercitazioni proposte dal docente che confluiscono nel cosiddetto esame di riparazione; se l’esame di riparazione è superato, si sbloccano i crediti conseguiti (che erano stati congelati a giugno) e lo studente può accedere alla classe successiva; se l’esame non è superato, lo studente è costretto a ripetere l’anno. Ecco perché, per evitare di passare l’estate sui libri e poter ottenere subito i crediti formativi, è importante alle prime difficoltà durante l’anno scolastico correre prontamente ai ripari.

Crediti scolastici per candidati esterni e e abbreviazione per merito

Anche questi casi sono strettamente regolamentati dal MIUR: se i candidati ad esempio frequentano la classe quarta ma per merito sono ammessi direttamente all’esame di stato, il credito scolastico del quarto anno è attribuito nella stessa misura al quinto anno (es.se ha diritto ad i11 punti per il quarto anno, il consiglio glie ne attribuisce 22 includendo quelli del quinto anno); per i candidati esterni i crediti vengono attribuiti dal consiglio di classe al termine dell’esame preliminare da loro sostenuto, in base al risultato delle prove preliminari e sulla base della documentazione del curriculum scolastico.

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