# Concorsi Pubblici 2026, un occasione da non perdere per i diplomati

Il 2026 è iniziato con una grande apertura di concorsi pubblici in Italia, dove oltre a quelli legati a realtà cittadine, si sono aperti anche moltissimi concorsi nazionali in vari settori, che coinvolgono Enti locali (come comuni e regioni), Forze Armate, Ministeri e grandi amministrazioni (come INPS e Agenzia delle Entrate), dove nella maggior parte dei casi, [**è il diploma**](https://diplomainunanno.studiocorsi.info/concorsi-pubblici-per-i-diplomati-un-opportunita-da-non-sottovalutare/) il requisito di accesso.

## Come mai il 2026 è l’anno giusto per i Concorsi Pubblici

Per gli aspiranti dipendenti pubblici, quest’anno le possibilità aumentano, grazie non solo ai piani di assunzioni programmati e allo sblocco parziale del turnover, ma anche ai massicci pensionamenti che provocano in questi enti un vero e proprio ricambio generazionale e la necessità di colmare i vuoti di organico che si vengono a creare. Questo comporta che la richiesta di nuovi dipendenti sia trasversale, e riguardi sia profili amministrativi sia tecnici.

Questo comporta che Concorsi Pubblici vi sono quest’anno bandi con moltissimi posti disponibili, ma non tutti i bandi sono uguali: vi sono alcuni con selezioni più pubblicizzate (come il bando RIPAM che si è chiuso lo scorso 10 gennaio) che offrono migliaia di posti ma con prove strutturate, mentre altre selezioni sono ugualmente valide e meno pubblicizzate, il che si traduce con un rapporto candidati/posti migliore, che aumenta le possibilità di vincere i concorsi.

Lungi dal millantare trucchetti miracolosi, se sei un diplomato ti sveliamo in questa guida gli elementi a cui prestare più attenzione per identificare in questo 2026 i bandi più adatti alle tue esigenze, che possono tradursi in una strada maggiormente accessibile ad un pubblico impiego.

## Come scegliere il migliore concorso pubblico 2026

Vi è quindi una maggiore opportunità reale per chi vuole lavorare nel pubblico, ma bisogna pianificarla in modo strategico.

Non bisogna in primis candidarsi “a tutto” e sperare che la fortuna sia dalla tua. Lo studio mirato è sempre un elemento imprescindibile. Ma si può scegliere quel bando con caratteristiche tali da poter favorire la tua preparazione di base.

Pertanto conviene selezionare i concorsi più compatibili con il proprio profilo (ad esempio: chi ha un diploma** [alberghiero](https://diplomainunanno.studiocorsi.info/istituto-professionale-enogastronomia-e-ospitalita-alberghiera/),** conviene che si presenti in quei concorsi dove ci sono posti dedicati al settore dell’accoglienza, piuttosto che per una posizione tecnica dove è richiesto un diploma tecnico [**di perito elettronico**](https://diplomainunanno.studiocorsi.info/diploma-di-perito-elettronico-e-in-telecomunicazioni/)). Detto questo, occorre anche ricordare che molti bandi condividono materie “comuni” (come contabilità pubblica, diritto amministrativo e costituzionale), per cui procurarsi da subito testi e dispense su questi argomenti, da una base di partenza solida per diverse selezioni.

Fatto questo, in generale il secondo elemento da prediligere è il numero elevato di posti a bando. Un concorso con 500 posizioni offre, a parità di candidati, maggiori possibilità rispetto a bandi con 1 o 2 posti disponibili.

Il terzo elemento riguarda la tipologia di prove: le selezioni con solo prova scritta, magari strutturata a quiz permettono una preparazione più oggettiva rispetto ad una selezione con anche prova orale.

Il quarto ed il quinto elemento da visionare riguardano il livello di competizione ed i requisiti di accesso. Un bando aperto ai soli diplomati può attirare candidati molto più eterogenei rispetto ad un bando aperto ai soli laureati. Parimenti, i concorsi dei grandi enti nazionali, anche se ricchi di posti, hanno una maggiore attenzione (e quindi una maggiore concorrenza) rispetto ad altri concorsi per enti locali medio-piccoli, meno pubblicizzati e che quindi sono anche meno conosciuti, aumentando le possibilità di successo per questi ultimi.

## **I bandi su cui puntare per il 2026**

- **Concorsi per i Ministeri e per RIPAM**

I concorsi per RIPAM (cioè ruoli nelle amministrazioni pubbliche centralizzate) restano quelli più appetibili per chi cerca un impiego statale, anche se il contro è che siano molto pubblicizzati. Fra i pro, è che nel 2026 soprattutto per **profili amministrativi e di assistente** (per cui è richiesto il più delle volte il diploma) sono attesi numerosi bandi; presenteranno un volume elevato di assunzioni (dalle centinaia alle migliaia di posti complessivi) ; la struttura delle prove sono spesso una prova preselettiva scritta su domande a risposta multipla ed un quiz di logica e cultura generale, con assenza di prova orale. Perciò, se si studia bene, le possibilità di superare questi tipi di concorsi sono davvero concrete.

- **i bandi per le assunzioni previsto dall’ INPS (Istituto Nazionale di Previdenza Sociale)**

Sono attesi diversi bandi con selezioni per varie figure, dagli **Assistenti ai Servizi** (a cui si accede col diploma) ai **Funzionari**, anche se il contro è che siano molto pubblicizzati. Fra i pro, è che l’ente è stabile; distribuisce in modo capillare sul territorio nazionale i posti di lavoro (permettendoti di scegliere anche la sede più vicina a casa tua); i programmi d’esame sono chiari e circoscritti, permettendo di studiare in modo mirato ed efficace.

- **i bandi dell’Agenzia delle Entrate**

L’Agenzia delle Entrate cercherà di assumere, tramite bandi in arrivo, un importante numero di dipendenti, specie per il ruolo di **Funzionari Tributari**.

Fra i contro, è che la preparazione per le materie giuridico- tributarie avvantaggia i laureati in quest’ambito (pur essendo concorsi che il più delle volte richiede il diploma come requisito di accesso, per cui chi ha un [**diploma in ragioneria**](https://diplomainunanno.studiocorsi.info/perche-scegliere-il-diploma-di-ragioneria-afm/) può tentare con successo). Fra gli indubbi vantaggi, vi è il fatto che le prove sono standardizzate; sono facili da reperire sia le simulazioni d’esame degli anni precedenti e sia i materiali di studio.

- **i concorsi nelle Forze Armate e nei corpi di Stato**

Per chi possiede i requisiti attitudinali e fisici (ancor meglio se accompagnato da un diploma di [**Liceo Sportivo**](https://diplomainunanno.studiocorsi.info/liceo-scientifico-sportivo/)) le selezioni per le forze armate (Marina Militare, Carabinieri, Esercito, Aeronautica, Polizia di Stato e Guardia di Finanza) sono una strada strutturata e rapida per effettuare l’ingresso nel pubblico impiego.

Fra i vantaggi, è che tali concorsi hanno cadenza periodica (solitamente annuale) e che mettono a disposizione un numero di posti molto elevato, permettendo quindi a ragazzi e ragazze motivate di prepararsi per tempo e con impegno. Fra gli svantaggi è che la preparazione fisica, quella culturale e gli accertamenti psico-attitudinali, vanno di pari passo, per cui non si può improvvisare la preparazione di questi concorsi da un mese all’altro.

- **opportunità negli Enti Locali**

Anche se può sembrare un apparente controsenso a causa di un ridotto numero di posti a disposizione, i concorsi banditi da Comuni, ex enti provinciali e Regioni (specie se di dimensioni medio-piccole) rimangono una opportunità vantaggiosa in quanto sono meno pubblicizzati dei concorsi in ambito nazionale, abbattendo decisamente la concorrenza. Fra i vantaggi quindi è che il rapporto fra i posti effettivi ed il numero di candidati che si presenta è più favorevole di altri concorsi; le figure richieste sono il più delle volte accessibili col solo diploma, in quanto si tratta di **Istruttori Amministrativi, Tecnici o Contabili**; che vanno a sostituire pensionamenti e turnover, e quindi pubblicati con cadenza periodica. Fra i contro, è che le sedi da raggiungere possono essere distanti dal proprio domicilio, quindi occorre poi organizzarsi per bene.

## I nostri consigli per superare i concorsi pubblici nel 2026

Quest’anno offre moltissime opportunità per chi vuole diventare un dipendente pubblico contando sul diploma, ma occorre avere una strategia vincente.

In primo luogo, conviene monitorare periodicamente e con costanza le fonti ufficiali, come ad esempio il portale INPA, dove si trovano tutti i bandi.

In secondo luogo, non “sparare nel mucchio” ma selezionare solo i concorsi (2 o 3 al massimo) compatibili con le proprie aspirazioni ed il proprio titolo di studio e concentrare su questi tutta la preparazione.

In terzo luogo, prepararsi sulle materie “comuni” ai vari bandi (come contabilità pubblica, diritto amministrativo e costituzionale) così da aumentare le possibilità di superare i concorsi.

**In conclusione, nel 2026 sarà dato spazio ad una nuova generazione di dipendenti pubblici. Sta a te cogliere una concreta opportunità, che però richiede non fortuna, ma una valida strategia, impegno e preparazione. Solo così si può trasformare la ricorsa al posto pubblico in una solida realtà lavorativa.**